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“MANAGER SI DIVENTA” Metodologie e strumenti per Migliorare la propria carriera

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Vita da Manager

Benvenuto!

Questo è il primo post di Managersidiventa.com e lo utilizzeremo, oltre che per gli scontati ma sentiti ringraziamenti a tutti gli amici che vorranno seguirci in questa iniziativa, anche per chiarirci le idee sul ruolo del manager nella società moderna.

L’obiettivo non è ovviamente la ricerca di una definizione fine a se stessa ma la condivisione di una comunitĂ  d’intenti perchĂ© è vero che Manager si diventa ma è altrettanto vero che per farlo occorrono una buona dose di volontĂ  e spirito di sacrificio quindi la motivazione di partenza è fondamentale.

Allora iniziamo a vedere cosa fa questo “strano animale”, quali sono le sue caratteristiche, le sue armi per difendersi e per cacciare, come si comporta per sopravvivere nella giungla del mercato globale.

Il manager ricopre un ruolo costantemente in evoluzione e in uno scenario di crescente complessità. Quello che cercheremo di fornirti è una serie di strumenti che ti consentiranno di promuovere in modo proattivo nuove direzioni, con coraggio, senso etico e sensibilità.

Il buon manager deve essere in grado di gestire la squadra di collaboratori dando supporto attivo e convergendo interessi talvolta divergenti.

Ma quali sono le capacitĂ  necessarie a svolgere al meglio questo compito? Vediamo le fondamentali:

  1. rendere chiari scopi e obiettivi alle persone coinvolte,
  2. incoraggiare la partecipazione e la comunicazione ai diversi livelli,
  3. pianificare e organizzare al fine di ottenere un ordinato flusso di lavoro,
  4. possedere competenze tecniche e amministrative per gestire domande e problematiche organizzative,
  5. facilitare il lavoro attraverso la costruzione di team, la formazione, il coaching e il supporto,
  6. fornire feed-back onesti e costruttivi,
  7. far funzionare le attivitĂ  basandosi su programmi, scadenze e solleciti,
  8. supervisionare, verificare e controllare,
  9. incitare verso il raggiungimento degli obiettivi,
  10. autorizzare e delegare compiti chiave ai collaboratori
  11. riconoscere una buona performance con ricompense e rinforzi positivi

Saper trattare efficacemente con le persone è sicuramente l’essenza del management. I manager con un’alta padronanza delle proprie capacità favoriscono la realizzazione di prestazioni eccellenti e facilitano l’instaurarsi di un buon clima tra i propri collaboratori.

Fare il manager è un po’ come fare il giocoliere. Tutto è in costante movimento, parecchie cose/attività restano “sospese in aria” contemporaneamente. I manager si destreggiano tra risorse umane, finanziarie, materiali, informatiche e tecnologiche: ognuna per ragioni diverse di vitale importanza. Come i giocolieri che sanno che alcune cose sono di gomma e rimbalzano e altre sono di vetro e si rompono, anche i manager dovrebbero sempre più prendere coscienza che la variabile “persone” non può essere fatta cadere e che la sua gestione richiede molta attenzione, sensibilità e accortezza.

Per un manager dovrebbe essere chiaro che le persone individualmente e collettivamente sono la chiave strategica per il successo dell’organizzazione. Un manager eccellente dovrebbe essere in grado di far emergere il potenziale di conoscenze e competenze dei propri collaboratori ed essere anche capace di sviluppare con e tra i propri collaboratori relazioni forti, fiducia, rispetto reciproco, supporto, partecipazione, collaborazione, comunicazione assertiva, conflitto funzionale e negoziazioni win-win.
Attraverso le relazioni di gruppo e una proficua condivisione delle preziose conoscenze e competenze possedute dai singoli individui l’organizzazione può svilupparsi, crescere e permanere sul mercato.

Il ruolo del manager deve quindi sempre più evolversi nella direzione di un facilitatore, membro del team, insegnante, sponsor, coach cioè i manager dovrebbero essere sempre più giocatori di squadra che ottengono risultati in modo cooperativo attraverso processi decisionali di gruppo, con abilità multiculturali e con l’utilizzo della conoscenza piuttosto che dell’autorità formale; dovrebbero sempre più impegnarsi nella formazione continua ed essere ricompensati sulla base della loro capacità e dei risultati; dovrebbero agire come facilitatori del cambiamento piuttosto che oppositori e condivisori del potere e di informazioni chiave piuttosto che accentratori.

Sempre più le organizzazioni scoprono come l’incoraggiare i manager allo sviluppo di queste abilità sia una necessità e una componente vitale per il raggiungimento dei risultati aziendali. Essere “competenti” significa non solo avere la capacità di utilizzare in situazioni concrete e continuamente in evoluzione le conoscenze e le abilità possedute, ma soprattutto applicare tutto l’insieme dei “saperi”, sia quelli tecnici sia quelli metodologici e quelli cosiddetti sociali.
Queste competenze, non essendo innate, si possono acquisire e sviluppare. Quando alcune competenze si rivelano non adatte all’obiettivo aziendale, non è sufficiente comprendere sul piano intellettuale l’utilità della loro modifica, ma è necessario “imparare” con pazienza nuove abitudini più idonee al proprio ruolo in azienda.
Padroneggiare il nuovo comportamento richiede spesso una pratica esercitata a lungo, affinché questa abitudine “migliore” sostituisca senza eccessive resistenze e ricadute quella rivelatasi poco funzionale.
L’apprendimento di abilità complesse, come quelle richieste ad un manager, è un processo graduale e richiede tempo, motivazione, volontà ed esercizio.

Managersidiventa.con vuole affiancarti in questo cammino offrendoti il suo contributo di passione ed esperienza.

BUON VIAGGIO!!

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Comments

Comment from Gianluca
Time: Maggio 27, 2008, 8:32 am

Vi auguro in bocca al lupo per la vostra iniziativa; auguri per il blog e auguri anche ad Enrico.

Comment from Reagan
Time: Maggio 27, 2008, 9:38 pm

Trovo decisamente interessante questa iniziativa. GiĂ  dai vostri post si nota il desiderio di condivisione di esperienze e conoscenze e penso tutto questo sia fondamentale per accrescere le COMPETENZE.
A mio parere, ritengo il manager di un certo livello deve fare come gli attori: deve “svuotarsi” delle sue conoscenze e sicurezze tecniche (sulla quali ha probabilmente costruito la sua carriera e successo) per mettersi in gioco in una seconda vita, quella del manager in grado di gestire persone.
Credo sia una sfida difficile e che spaventa molti perchè ci costringe ad uscire dalla nostra COMFORT ZONE (in futuro mi piacerebbe condividere con voi anche questo interessante modello di crescita personale) e tuffarci come novelli studenti in un mondo nuovo.
Saluti e viva la condivisione!
R

Comment from Mr.Magoo
Time: Maggio 30, 2008, 9:30 pm

Ho giĂ  sentito parlare della COMFORT ZONE e di un modello semplice per “abituarsi a crescere e migliorarsi”. Attendo il tuo post al riguardo.

Sono molto daccordo con la visione che preferisce l’autorevolezza all’autoritĂ  come leva per essere un buon “gestore di risorse umane” (come un team leader). In molte aziende vige ancora la regola del “dare ordini con la voce grossa” il chè denota il nostro livello nella PMI media.
Sono molto cururioso verso questo sito/blog/ perchè ha un alto potenziale per il valore aggiunto che potrebbe portare.

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